mercoledì 19 novembre 2014

Ritorno a Pantelleria

Panoramica










Non sarà facile tornare a raccontare di Pantelleria.
Ci ho pensato parecchio se era il caso di scrivere ancora delle emozioni che regala, ho pensato che rischio di ripetermi e risultare banale, lo so che non sarà mai bello come il primo racconto.
Ma io scrivo dei miei viaggi e di ciò che provo e questo per me è stato un nuovo viaggio ed una nuova serie di emozioni.
Ho provato la gioia del ritornare, ho trasformato l'entusiasmo della sorpresa in serenità e piacere della certezza, perché è anche bello arrivare in aeroporto, ritirare l'auto e sapere già dove dirigersi, sentirsi a casa.
Non è la prima volta che ci capita, abbiamo avuto la fortuna di riuscire a "tornare" in diversi luoghi che amiamo ed è sorprendente il senso di appartenenza che ci coglie, e anche diverso a seconda del posto.
A Pantelleria è più facile, non c'è il suono di una lingua diversa a ricordarti che tu qui sei ospite, tutto fa parte della tua storia, della tua cultura, ma ciò che la rende maggiormente affascinante è che la sua storia, la sua cultura, sono un mondo a parte e questo è davvero intrigante perché ti resta sempre quel non so ché di esotico, di lontano!
Quest'isola si regala a te ma nello stesso tempo ti sfugge e ti tocca ritornare a scoprire angoli nuovi a godere dei suoi silenzi e a volte a darti cattive sorprese.
Memé non c'è più, non abbiamo capito cosa ne sia stato del nostro piccolo amico, dicono che si è visto fino a maggio, chissà...
Ma non siamo mica stati soli, questa volta di gatti ne abbiamo avuti quattro, quattro bellissimi fratellini, due maschi e due femmine, una, la prima ad arrivare, talmente somigliante alla nostra Ofelia da farci stropicciare gli occhi increduli. Data l' alzataccia per il volo (Volotea volo diretto su Pantelleria da Venezia), per un attimo abbiamo pensato di avere delle allucinazioni!

4 amici gatti

























Cena in compagnia

























sosia di Ofelia

























Anche quest'anno il tempo è magnifico, peccato i tramonti, questa settimana sempre inesistenti, mentre il mare continua a cantare la sua melodia e a cullarci la notte.
Quanto mi manca il suono del mare a casa, e quanto non sopporto i normali rumori di tutti i giorni, al rientro, mi innervosiscono proprio!
Anche quest' anno tanti momenti di lettura e meditazione; qui persino i gatti meditano...lo sguardo a perdersi nel nulla.

Panorama dalla terrazza del Dammuso























Ancora una volta questa terrazza ci cattura, difficile staccarsene, ma la curiosità di conoscere meglio l'isola ogni tanto torna a far capolino e così si parte alla scoperta.
Quest'anno ci regaliamo anche trattamenti gratuiti termali: un bel bagno turco, chiamato qui "bagno asciutto" alla grotta di Benikulà.

Bagno asciutto

Grotta di Benikulà























Come tutti i luoghi di Pantelleria, non è così immediato trovare la strada per la grotta, di cartelli ce n
e sono assai pochi e quei pochi spesso rovinati dal tempo e poco leggibili. Il modo più semplice per arrivarci, comunque, è prendere la strada che da Scauri sale verso Sibà, poco prima di arrivare in paese c'è una deviazione sulla destra ben riconoscibile perché in quel punto la strada si allarga e vi sono numerosi contenitori della raccolta differenziata.

Strada per Scauri





































Si imbocca questa strada che finisce in un parcheggio dove si può lasciare il mezzo e con una passeggiata di 10 minuti si arriva fin davanti alla grotta. Vi consiglio di portare appresso un paio di bottiglie di acqua perché una mini doccia fresca dopo il bagno di vapore ci sta proprio bene!
Anche quest' anno abbiamo fatto i fanghi al lago di Venere

Specchio di Venere























E vagato per l'isola senza meta in cerca di panorami spettacolari, per rivedere l'Arco dell'elefante e le calette dei dintorni.

Panorama























Ci siamo guardati da lontano la processione delle barche che portano la statua del Patrono a bagnarsi in mare, da lontano sì, perché la festa è dei panteschi e non ha senso voler partecipare ad una festa che non ci appartiene.

Processione 16 ottobre 2014






















Porto di Pantelleria























E il "nostro" bagno, ce lo siamo andati a fare a Balata dei Turchi, con un acqua che non ha nulla da invidiare a quella dei tropici, tranne magari la temperatura.

Balata dei Turchi





















La scogliera





















Mare Pantelleria























Ciliegina sulla torta il finale, solo l'ultimo giorno infatti sono riuscita ad incontrare una persona che aveva letto il mio primo racconto e che ci tenevo a conoscere.
Abbiamo così avuto modo di entrare un poco più in contatto con l'anima dell'isola: la sua gente.
La mia nuova amica è la proprietaria della Cantina D' Ancona  e la visita ad una cantina ancora ci mancava, una chicca da non perdere!
Insieme a Caterina abbiamo incontrato altri panteschi e anche persone che da Pantelleria si son fatte adottare. L'aperitivo offerto dalla cantina ci da modo di assaggiare un buon Zibibbo ed un ottimo Passito, frutto del duro lavoro in una terra aspra e selvaggia che non si lascia facilmente domare. E non a caso, impariamo attraverso i racconti di Caterina che a curar le vigne sono ancora gli anziani, e di giovani che si legano a queste tradizioni di antichi mestieri ce ne sono davvero pochi.
Chiacchierando di dammusi, vino, montagna e raccolta di olive, il tempo passa in fretta e in un attimo è già tardi sono quasi le otto di sera dobbiamo cenare e preparare le valigie che domattina presto si torna a casa.
Finisce così, in ottima compagnia, questa settimana pantesca, queste giornate di beatitudine e riposo, abbiamo conosciuto delle belle persone che ci hanno invitato ad una passeggiata in montagna per sentieri poco conosciuti!
Un buon motivo direi, per ritornare il prossimo anno.
Perché adesso di Pantelleria non ci mancheranno solo i silenzi ma anche le parole...

Meditazione



Reazioni:

6 commenti:

  1. Dalle tue parole traspare la magia di questo luogo...che spero di scoprire anch'io prima o poi!

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  2. Che bello, hai fatto bene a decidere di pubblicare questo "bis", è importante far conoscere posti nuovi ma anche far sapere quanto sia diversamente ma altrettanto emozionante tornare in un luogo dove abbiamo lasciato un pezzetto di noi, anche se non abbastanza da sentirci parte delle sue tradizioni ma che inizia ad esserci meno ignoto. Bellissimo anche incontrare vecchi e nuovi amici, felini e umani!

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  3. Bea, che dire? È bello sentire di essere entrata a far parte dei tuoi ricordi e delle tue emozioni. ... spero che avremo un po' più di tempo, l'anno prossimo. .. Pantelleria ha ancora tanto da darti e sarò felice di aiutarti a scoprirlo! Un grandissimo abbraccio!

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    1. Caterina, che gioia leggerti.
      Spero davvero anche io che si possa avere più tempo da passare insieme, magari seduti a tavola con i sapori della tua terra e i vini della tua cantina, dopo una passeggiata in montagna in compagnia di tuo fratello ;)
      Un affettuoso saluto anche da Andrea, al prossimo ottobre...allora

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    2. Ok, promesso, impegno preso! Baci

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