domenica 23 novembre 2014

CASTELLO DI DUINO - TRA LEGGENDA E POESIA

TAMARAP
























“Narra la leggenda che in un tempo assai remoto nella rocca di Duino abitava un cavaliere malvagio che disprezzava la sua sposa gentile e virtuosa.
Questa lo amava a tal punto da perdonargli tutte le offese e sperava di poter intenerire il suo cuore con parole amorevoli. L'uomo, invece, infastidito dall'atteggiamento della moglie, aveva escogitato un piano per ucciderla. Una sera l'attirò su una roccia stretta sotto le muraglie del castello per spingerla in mare. Esterrefatta la castellana volse lo sguardo al cielo, domandandogli aiuto. Un grido appena soffocato le uscì dalla bocca e rimase interrotto: nel suo grande dolore era rimasta pietrificata.
Da quel giorno verso l'ora degli spiriti la Dama Bianca si stacca dalla roccia e comincia a peregrinare. Per tre volte appare e per altrettante scompare nelle cupe sale del castello. Passa attraverso le porte chiuse, vaga di sala in sala finché non ritrova la culla in cui un tempo dormiva suo figlio.
Lì la Dama Bianca rimane in un silenzio profondo fino all'alba, quando, abbandonata quella culla, ritorna alla sua roccia, dove il dolore la trasforma nuovamente in pietra.
Altri, invece, raccontano di un candelabro romano che si trova in una sala del castello e che ogni notte arde ed attraversa i saloni, mentre le porte si aprono da sole.
È la Dama Bianca che lo regge quando, invisibile, vaga disperata per il castello.”
(fonte: http://www.camelot-irc.org)


Castello di Duino


















Siamo a Duino, piccolo comune (Duino-Aurisina) a pochi passi da Trieste, sulla strada costiera che già di per sé vale una visita.
In realtà la “Rocca della dama bianca” altro non è che quel che resta del vecchio Castello sorto nel XI secolo e distrutto  nel 1478 in seguito ad un attacco dei turchi.
Successivamente fu costruito nei primi anni del 1400  dai Walseeun un secondo Castello  che è attuale dimora dei Principi della Torre e Tasso.
La visita ci porta attraverso stanze, terrazze a picco sul mare da cui si gode di una vista sul Golfo di Trieste stupefacente, saloni in cui si respira aria di mistero, di storia e di cultura. Eh già: perché questa fu dimora temporanea per molti artisti tra cui Johann Strauss, Franz Liszt, Mark Twain, Gabriele D'Annunzio. Su tutti spicca la figura di Rainer Maria Rilke, che qui compose le sue famose "Elegie”.
Devo dire che mi sento un po’ in soggezione: sapere che gli stessi luoghi che sto visitando sono stati frequentati da tali personaggi mi rende quasi timorosa.

Castello di Duino


































Senza parlare del fatto che la presenza della Dama Bianca è palpabile..o almeno lo è per me! Sarà suggestione o pazzia incombente, ma girovagando per queste stanze ho come l’impressione di essere osservata.
Usciti dal Castello scendiamo verso il Parco e ci perdiamo nei suoi viali romantici, circondati da distese di fiori di ogni genere e da roseti, da statue e reperti archeologici; il tutto nella magnifica cornice del blu infinito del mare. Resto incantata e sognante: immagino come doveva essere la vita qui tra feste, balli, intrighi e innamoramenti.
Il ritorno alla realtà è immediato quando scendiamo al Bunker. Costruito nel 1943 dalla Marina tedesca a difesa della base di Sistiana contro un eventuale sbarco alleato.

Castello di Duino


































E’ una struttura scavata nella roccia profonda quasi 20 metri. Oggi nella “sala centrale” trovano posto cimeli dell’epoca: uniformi, elmetti, armi della Seconda Guerra Mondiale e della successiva occupazione anglo-americana che ne fece un deposito di carburante!

Castello di Duino

























Castello di Duino


































Ed una vecchia bicicletta, chissà come mai abbandonata qui

Castello di Duino























Il contrasto tra il Parco e questo luogo mi fa mancare il respiro: sento il bisogno di uscire e riprendere contatto con la luce!
Niente di meglio che fare una passeggiata attraverso il Sentiero Rilke che collega Duino a Sistiana. Il Sentiero prende il nome da uno dei più importanti poeti di lingua tedesca del XX secolo, che come già detto soggiornò a lungo al Castello ospite dei Principi Torre e Tasso e che qui amava passeggiare. Come dargli torto!?
Lungo il percorso di quasi 2 km., che costeggia la Riserva Naturale Regionale delle Falesie di Duino e si affaccia sul Golfo di Trieste, camminiamo protetti da una staccionata di legno e ci perdiamo nei profumi della macchia mediterranea, ci meravigliamo alla vista delle falesie e al panorama che si apre sotto e intorno a noi:

Panorama





























Panorama























Durante il percorso ci fermiamo ad ammirare tutto questo dai vari “belvedere” che sono all’uopo stati costruiti o adattati. Osserviamo anche le numerose postazioni belliche risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.
La passeggiata è davvero piacevole e poco impegnativa dal punto di vista fisico. Siamo fortunati e la giornata è resa limpida da un leggero vento di bora che ci permette di volgere lo sguardo fino alla Laguna di Grado e alla costa istriana.





























Mappa tratta da http://www.sentieridautore.it/sentieridautore.it/Home_page.html

Sta per fare buio e a malincuore rientriamo verso il parcheggio e ci dirigiamo lungo la strada costiera fino ad arrivare al Castello di Miramare.. Ma questa…è un’altra storia:
























E lo spettacolo di questo tramonto



































è sicuramente un regalo della Dama Bianca.
[...]
Gli amanti potrebbero, se sapessero come, nell’aria della notte
dire meraviglie. Perché sembra che tutto
faccia segreto di noi. Guarda, gli alberi sono; le case,
che noi abitiamo, rimangono. Solo noi tutto
trapassiamo, come l’aria che muta.
E tutto cospira a tacere di noi, un po’ come si tace
un’onta, forse, un po’ come si tace una speranza ineffabile.
[...]
Rainer Maria Rilke, Elegie duinesi


INFORMAZIONI

Castello di Duino - Via Castello di Duino, 32 - Duino Aurisina (Trieste)
Tel. 040 208120 - Fax 040 208022
E-mail: per informazioni sulle visite: visite@castellodiduino.it 
per altre informazioni: info@castellodiduino.it
Sito Web: www.castellodiduino.it

Il Castello di Duino è raggiungibile:
In auto: autostrada Venezia-Trieste, uscita  Duino proseguire per 400 mt.
In treno: Stazione Trieste - bus 51 - 20 minuti
In aereo: Aeroporto di Trieste - tempo di percorrenza 30 minuti; Aeroporto di Venezia - tempo di percorrenza 1 ora e mezza

LIBRI

“Elegie Duinesi” di Rainer Maria Rilke (ed. Universale Economica Feltrinelli)

“Morte di un’ape regina” di Francesca Raffaella Guerra (ed. Ubi Minor)
Questo libro fa parte della collana “Friuli, terra di misteri” in cui l’autrice fa conoscere luoghi poco noti ma  meravigliosi di questa terra. Si tratta di libri gialli che si leggono d’un fiato.
Questo in particolare è ambientato a Duino; il Castello e la leggenda della Dama Bianca sono parte integrante del racconto. Narra le vicende di un gruppo di adolescenti la cui bravata sfocerà in tragedia.





Reazioni:

1 commento:

  1. Eccomi finalmente, Tamara! Non posso dire che "mi hai convinta" a visitare il castello di Duino solo perché ero già ben decisa ad andarci, la prima volta in zona non ci sono stata solo per un disguido ma indubbiamente ora ho ancora più voglia di visitarlo!
    Ma il sentiero Rilke? Quest'estate (tarda estate, metà settembre) era chiuso! Volevamo arrivare al castello passeggiando lungo il sentiero ma da Sistiana abbiamo potuto fare solo un breve tratto. Speriamo la prossima volta di trovare accessibile anche quello!
    Ciao!

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