lunedì 2 febbraio 2015

Pensieri fra le nuvole - come ti "analizzo" il mondo aeroporto

In volo























28-12-2014 - verso Cape Town
Chi mi segue sui social sa bene come inizia questo viaggio.
Dopo un autunno che è stato più una primavera inoltrata, l'inverno ha deciso di arrivare proprio oggi e alla grande!
Ore 09.00 a Ferrara nevica di brutto, in mezz'ora le strade son già completamente bianche e scivolosette, sarà il caso di partire prima per l'aeroporto.

Partenza


























Per fortuna le autostrade sono libere e arriviamo a Venezia senza problemi, anzi; ci accoglie un bellissimo e splendido sole, speriamo sia di buon auspicio.

Adoro gli aeroporti e quel loro essere sempre fuori dal mondo, una dimensione sospesa fra il di qua e il di là.
Di qua le file: del parcheggio, del check-in, la confusione delle persone che stanno qui solo per salutare chi va di là e non si sa per quale arcano motivo sono sempre dove non devono essere, ossia, in mezzo ai piedi.
Di nuovo la fila, ora è quella dei controlli, quella dove c'è sempre qualcuno che sclera perché gli fanno togliere le scarpe.

E arrivi finalmente di là, dove tutto è ovattato, avete mai fatto caso alla percezione dei suoni nella zona transito degli aeroporti, non che non ci sia confusione, tutt'altro, ma stranamente il rumore non disturba come in esterno.

Aeroporto Doha

























Aeroporto Doha

























E' di là che si apre il mondo dei viaggiatori, dove gli "addobbi" personali danno il meglio di sé, altro che sfilate di moda. Perché se normalmente tutti quanti ci "vestiamo", per viaggiare ci "addobbiamo" chi più chi meno ma fatto sta che non ci vestiamo normalmente.

Ci sono quelli come Andrea che si trasforma in un misto fra militare in licenza e reporter d'assalto, e quelli come me, che sembrano dei disperati, buttati su...l'importante è stare comodi.
Io poi, che ho l'abitudine di mettere abiti vecchi che lascio in giro, oggi mi sono accorta che il mio bellissimo felpino con paillettes è macchiato in più punti, devo essere proprio carina!!!
Ci sono gli eccentrici; per esempio la coppia curiosa incrociata al self service, età indecifrabile, ma di certo più di 70 anni, fermi come look agli anni...indovinate...'70. Avete presente la gente del jet set, dell'arte, della moda di quel periodo?
Entrambe hanno giacca di pelliccia (foca? marmotta?) e foulard al collo, occhiali da sole dalla forma squadrata e vagamente optical e cappellino di vernice nera per la signora.
Fan-ta-sti-ci, giurerei che erano amici di Andy Warhol.

Non è finita qui, lo sapete vero che c'è il tipo fighetto, quello che deve assolutamente far veder al mondo intero che E' alla moda (ma che te frega penso io, qui conosci nessuno, rilassati)
Nooooo, ma stai scherzando, qui c'è un sacco di gente, quando mai mi ricapita di avere tanto pubblico con cui sfoggiare.
E così vedi il classico 40enne firmato da capo a piedi, scarpa lucidata per l'occasione, anche se è una tennis, ops...scusate una sneakers, pantalone perfetto, pure il jeans viene stirato, ovviamente avrà una polo o una camicia e sopra il classico pullover con scollo a V o una felpa tecnica Napapiri (si potrà scrivere o è pubblicità?).
Lo accompagna una signora/ina con piega perfetta (è andata ieri) che, se è furba, sfoggia snackers alla moda anche lei, se invece proprio nun iè a fà, avrà uno stivale con tacco 12 anche se la destinazione è Malindi con 30°.

Senza contare quelli che partono con le infradito anche se ci sono 10 gradi sotto zero e per rimediare girano con i calzini e la copertina dell'aereo e quelli che tornano con pantaloncino e maglietta per far vedere l'abbronzatura,

Transito Hong Kong


























E arriviamo alla fila  del controllo passaporti, noi siamo arrivati giusti giusti per l'imbarco, ci sono 2 sportelli aperti su 5 e una lunga coda. Cerchiamo di capire la priorità di chi deve passare. Generalmente e con logica ha la precedenza chi parte per primo, quindi noi che abbiamo l'imbarco fra poco, siamo fra quelli, e invece NO, fantastico incontro...!
Il signore che ha all'attivo 2000 voli e sa fare a viaggiare lui...deve assolutamente passare, ha l'imbarco alle 20.00, sono le 14.15... la sua teoria è che passa chi arriva per primo, come in posta.
La cosa incredibile è che a Venezia il controllo passaporti è per un piccolo numero di gate e di là non c'è nulla, quindi ci domandiamo cosa farà 6 ore in un posto senza nemmeno un distributore d'acqua!

Finalmente ci accomodiamo sull'aereo, io come sempre sono a lato corridoio se la fila è da due o in mezzo se la fila è da tre posti, di finestrino non se ne parla, quello è di Andrea, solo una volta mi è stato gentilmente concesso, al mio primo volo!

terminal Hong Kong

Questa è una fila da 3, fino all'ultimo spero che il posto corridoio resti libero per stare più comodi, ma poco prima della chiusura dell'imbarco arriva il vicino, un bel ragazzo indiano.
Peccato che per 5 ore non faccia che tirare su col naso!!!
Meno male che al rientro il volo da Cape Town a Doha è quasi vuoto e riusciamo a "cuccarci" una fila a testa, meglio che una business che ne dite?
Ma, detto fra noi? Voi come vi addobbate?
Have a nice flight!!!

Da Cape Town a Doha



Reazioni:

7 commenti:

  1. Ahahahaha :) la descrizione dei tipi di aeroporto è fantastica!!! Io mi addobbo come te: più comoda possibile!!! :*

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  2. Brava Bea! Un post divertentissimo! Anche io sono una di quelle che predilige la comodità, del resto dove andiamo noi essere alla moda conta poco... o no?

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  3. Ciaoooo, ragazze, contenta di avervi divertito ;)

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  4. Leggendo il tuo post ho rivissuto le stesse senzazioni che provo quando "soggiorno" in aeroporto aspettando di prendere il volo.
    Come dici tu l'area dei gate è un luogo surreale, un limbo dove satellitano individui addobbati :)
    A dirti la verità non so se mi addobbo. Sto pensando.... Ultimamente ho fatto viaggi invernali e quindi sempre imbacuccata da piumino sciarpone cappello di lana jeans e scarponcini.
    Ecco, forse in passato, dai viaggi di ritorno da Zanzibar e Messico, dove in effetti mi piaceva sfoggiare l'abbronzatura tropicale in pieno inverno.
    Però, si, in effetti se ne vedono di tutti i colori. Quelli che mi piacciono di più sono gli uomini d'affari vestiti impeccabili. Se poi sono bellocci, ancora meglio!! Eh, eh :)

    Buona giornata
    Enza
    The Pink Candy

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    1. Ciao Enza, gli uomini d'affari non li ho nominati perché non si toccano ;)
      Di solito poi fanno un profumo!!! Quando li incrocio vorrei sparire e riapparire vestita "normale" pure io, che se mi ci metto faccio ancora una certa figurina!!!
      Son passati 23 anni da quando ho messo piede in un aeroporto la prima volta, ma ancora mi diverto e sì, lo ammetto mi piace ancora tanto frequentarli.

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  5. Che ridere i tipi di aeroporto!!!! Quelle con il tacco 12 poi non le capirò mai!! Io viaggio simile a te, scarpe da tennis, pantaloni comodi e felpone!!! Già mi tocca vestirmi bene ogni giorno per andare al lavoro, almeno in vacanza sto comoda!!!

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    1. Benvenuta sul mio blog Silvia, ti devo confessare che ero molto indecisa se pubblicare o no questo post. Ho pensato che poteva risultare un enorme...non metto il termine ;)
      Ma se ti ha fatto ridere, allora vuol dire che ha fatto l'effetto che desideravo :)
      A presto

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