martedì 2 aprile 2013

Viaggio in Irlanda....in moto! (3)


Oggi dobbiamo assolutamente essere a Kilmore Quay prima delle 10,00 perchè quella è l'ora in cui partono le barche per le Saltee islands. Ma la giornata è incerta, così fra tanti ma e molti se, al porto ci arriviamo decisamente in ritardo ma con il sole che spunta a tratti. Kilmore Quay è un grazioso piccolo villaggio, con cottage dal tetto in paglia e reti di pescatori un po' ovunque.
Al porto ovviamente non c'è nessuno, siamo arrivati tardi...però c'è un bel cartello con gli orari delle uscite per le Saltee.
Scopriamo così che anche se abbiamo perso la prima, abbiamo la possibilità di prendere la barca che parte alle 12,00 e ci mettiamo ad aspettare, prima o poi qualcuno arriverà! Intanto facciamo un giro per il villaggio a scattare qualche foto.
      
Dopo circa mezz’ora, finalmente arriva un signore: no, oggi niente barche per Saltee, c’è mare non si esce….ma, scusi, c’è il sole….è lo stesso, fuori c’è vento e il mare e mosso. E così con la codina fra le “ruote” la nostra Gajendra se ne va da Kilmore Quay.
Cosa facciamo? Un’occhiata veloce alla guida e decidiamo di andare a vedere il faro di Hook Head. Arriviamo al faro giusto per il pranzo, intanto la pioggia è tornata e ci rifugiamo all’ interno per un paio di seafood chowder, mmmh….che buone! Quando usciamo la situazione è peggiorata, le nuvole sono basse e non si vede nemmeno il mare, decidiamo di tornare al b&b , avremo un oretta di strada da fare, meglio proprio rientrare. Questa è una di quelle giornate dove la doccia calda è un balsamo. Usciamo a piedi  e ci facciamo una bella camminata sulla Cork road, cercando un ristorante. Lo troviamo dopo 3 km dove la Cork road diventa Manor street, si chiama The Manor bar and grill, è un locale davvero sciccoso, anche se chi lo ha arredato non aveva le idee ben chiare su li abbinamenti…..ci accoglie la proprietaria (forse è lei l’arredatrice) in abbigliamento pioniere vecchio west, non ha esattamente l’aspetto raffinato che ci si aspetta dal posto me è molto gentile. La cena deliziosa è presentata davvero bene, alla fine il rapporto qualità/prezzo secondo noi è ottimo.
2 agosto – Dublino
Arriviamo con il sole, che bello, finalmente il sole. Ci dirigiamo subito al b&b, scarichiamo la moto, ci mettiamo in borghese e via alla scoperta di Dublino. L’autobus ci porta in centro, cominciamo il nostro giro dando una sbirciatina al Trinity College, passeggiamo per Dame street e risaliamola South Great George’s street per entrare al George’s street Arcade o Market Arcade. Questo mercato si trova in una galleria gotico vittoriana di mattoni rossi con un bel ingresso dai cancelli verdi. Ci divertiamo a girare fra le bancarelle in cerca di curiosità. Usciti da questo ci infiliamo nel Powerscourt Townhouse centre, l’edificio ha un cortile centrale coperto da un enorme lucernario su cui affacciano le terrazze dei tre piani che ospitano mostre, negozi e ristoranti. In  questo centro c’è anche un bagno aperto al pubblico.
Ci scappa lo shopping souvenir e dove farlo se non a Temple Bar?!
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Ci sta anche un gelato, “Botticelli italian icecream” sembra gelato artigianale, sarà davvero italiano o la solita bufala che di italiano ha solo l’insegna? Beh’ Italy o non Italy il gelato è una bontà! Stanchi e con i piedi fritti rientriamo in albergo e la cena ce la facciamo non molto lontano al Kielys of Donnybrook pub, una bella bisteccona e maiale in padella annaffiati da birra e con olimpiadi sul maxischermo, ci siamo proprio stati bene e abbiamo passato una tipica serata dublinese, che ne dite .
3 agosto
Oggi cerchiamo le foche.
Dopo colazione prendiamo la moto, destinazione Howth, villaggio di pescatori a circa 16 km da Dublino. Scegliamo la strada costiera, il paesaggio è davvero bello, peccato che cominci a piovigginare, stiamo andando al porto perché nelle mie ricerche ho letto che è un buon posto per vedere le foche. Ma questa vacanza è davvero sfotunata, e delle foche nemmeno l’ombra, intanto piove sul serio e Andrea comincia a sentirsi umido…sarà meglio tornare in città. Andrea aveva ragione, non era umido, era bagnato, qualcosa nella vestizione non ha funzionato a dovere. Ci cambiamo e andiamo in centro dove passeremo il resto della giornata, con un sole splendido fotografando monumenti e personaggi pittoreschi fermandoci a Temple bar per la cena presso l’Old Mill restaurant. Tornati in camera controlliamo se le giacche e i pantaloni da moto si sono asciugati perché domani andiamo a Belfast e farsi 120 km con la roba bagnata addosso non è il massimo. Contenti della nostra attrezzatura che asciuga veramente in fretta ci mettiamo a letto sperando di svegliarci con il sole.
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